In Consiglio Comunale è stata scritta una delle pagine più nere della politica peschierese, un regalo ai costruttori locali

delegazione fdi-an peschieraNel Consiglio Comunale di ieri sera giovedì 26 febbraio 2015 è stato approvato un atto che di fatto getta al vento 4 anni di pareri tecnici e cause in tribunale,  e da il via all’Iter per l’annullamento della delibera 68/2013 e per la costruzione di altri 200 appartamenti nel lotto 2 di Bellaria, di una scuola materna e di un parco pubblico in fianco allo stabilimento Mapei. Azienda classificata secondo la normativa Seveso 2 a rischio di incidente rilevante. «Si è consumata – dichiara Giulio Carnevale, giornalista e attivista di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale – una delle pagine più nere della città di Peschiera Borromeo. Lo sciacallaggio perpetrato sui poveri acquirenti delle case di Bellaria usati come scusa per poter costruire altri duecento appartamenti e non fare pagare ai costruttori le opere di mitigazione è una vera vergogna. La soluzione era sotto gli occhi di tutti, il fumo negli occhi buttato in faccia alle famiglie di Bellaria ha dell’incredibile: si era ad un passo dalla soluzione bastava far costruire la collinetta proposta da Idea Fimit (Principale operatore del PII di Bellaria) e tutti avrebbero avuto l’abitabilità. Ma non avrebbero costruito altri 200 appartamenti in un luogo dove non si sarebbe mai dovuto costruire. Anche quelli del PD che pensavamo fossero persone per bene si sono uniformati al vizietto di questa sinistra di andare a braccetto con i costruttori locali. Bene siamo felici di esserci fatti buttar fuori, almeno abbiamo gridato VENDUTI ai Consiglieri del PD! Complimenti ai Consiglieri di opposizione per non essersi risparmiati, e complimenti per l’onestà intellettuale di Anna Baratella il Consigliere del Partito Democratico che ha avuto il coraggio di votare contro». Stefano Faita Coordinatore  locale di FDI-AN ha espresso le sue perplessità sull’intera vicenda: «Evidentemente Luca Zambon, doveva in qualche modo ricambiare il favore ai Costruttori che lo hanno sostenuto in Campagna elettorale in questo modo prende  5 mesi di tempo per trovare una soluzione che non imponga ai costruttori di spendere quasi 2 milioni di Euro necessari alle mitigazioni sanciti dal pronunciamento del TAR e dalle perizie tecniche di ASL e Vigili del Fuoco. Un atto iniquo approvato dalla  maggioranza del PD, 8 a 7 con un astenuto, quando ormai si era arrivati alla fine della vicenda e c’era concretamente la possibilità di risolvere il calvario degli acquirenti e finire le opere urbanistiche in quel comparto fra la Paullese e la Mapei, che avrebbe dovuto restare agricolo».

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