Fratellid’Italia- Alleanza nazionale scrive a Luca Zambon: Nessuna stangata per la TASI, molte famiglie non ce la farebbero

Peschiera Borromeo 21 Luglio 2014

Tasse-sulla-casa-ecco-come-aumentera-la-Tasi_h_partbEgregio sig. Sindaco,
il Consiglio comunale ha appena approvato le linee programmatiche del suo mandato, nel quale ampio spazio ha riservato alla tutela dei più deboli e della famiglia. Nei prossimi giorni lei e la sua Amministrazione avrete una grande possibilità per dimostrare quanto vi stia a cuore l’equità familiare:  individuare i parametri per il pagamento della TASI. L’impatto economico di questa nuova tassa, in capo anche agli inquilini e non solo ai proprietari, non deve essere sottovalutata. Spesso la famiglia non è tutelata adeguatamente dalla politica che sembra tassare ogni cittadino indipendentemente dalla singola situazione, pur sapendo quanto la famiglia ed i giovani italiani siano importanti per la crescita del paese. Dall’avvento dell’IMU qualcosa sembrava essersi smosso con la detrazione di 200 euro sulle case di proprietà più 50 euro per ogni figlio a carico. Dopo l’abolizione dell’IMU per la prima casa, è subentrata la TASI, nuova imposta simile alla precedente, lasciando decidere ai Comuni se dedicare la cifra a detrazioni per le famiglie con carichi familiari o concedere detrazioni a partire dal reddito. Sono molte le problematiche portate da una simile decisione, soprattutto contestualizzandole nella periodo di difficoltà economica in cui ci troviamo: in Italia la percentuale di minori sotto la soglia di povertà è tra le più alte d’Europa, per molte famiglie mettere al mondo un terzo figlio significherebbe cadere sotto la soglia di povertà. Con l’avvento della TASI ed alla conseguente possibilità di scelta di destinazione delle aliquote maggiorate, Peschiera Borromeo ha ora una grande possibilità per dimostrare quanto gli stia a cuore l’equità familiare. La lotta alla povertà non è più da considerarsi come individualistica e misurabile soltanto attraverso il reddito. La famiglia merita più attenzione e rispetto, senza considerarla solo come il tanto citato “grande ammortizzatore sociale”. Per quanto esposto vi chiediamo di prendere in considerazione di:

– Esentare dal pagamento di questa tariffa sui servizi indivisibili, tutti i redditi inferiori ai 25 Mila Euro
– L’introduzione di un quoziente familiare che preveda uno sconto se in famiglia ci sono uno più figli
– Ridurre al minimo il peso dell’imposta sugli inquilini e gli affittuari di negozi e laboratori e quindi fissare tale percentuale al 10% dell’intera tariffa

Cordiali Saluti
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Peschiera Borromeo
Il Coordinatore
Stefano Faita

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